Progetti di ricerca

2007

La nuova dimensione sociale europea

Nel 2007 l'Istituto Universitario di Studi Europei ha ottenuto l'incarico dal Ministero degli Affari Esteri di svolgere una ricerca dal titolo "La nuova dimensione sociale europea" Tale ricerca è stata coordinata dal Prof. Giuseppe Porro (ordinario di Diritto internazionale dell'economia dell'Università di Torino) ed è stata svolta dalla dott.ssa Lorenza Mola, dalla dott.ssa Elisa Ruozzi, e dal dott. Claudio Mandrino.

La ricerca si prefigge l'obiettivo di individuare la connotazione europea della sfera sociale in cui si muove l'individuo negli Stati membri dell'Unione europea ed i vincoli d'azione posti in capo agli Stati e alle loro articolazioni locali, tenendo in considerazione le questioni che possono rivestire maggiore importanza per il corpo diplomatico e consolare, sia dal punto di vista analitico che da quello operativo.

Partendo dal presupposto dell’assenza di un vero e proprio "modello sociale europeo", la ricerca analizza nel primo capitolo lo sviluppo dal punto di vista storico dell’azione dell’Unione in materia sociale; vengono in particolare analizzate le basi giuridiche di diritto primario e di diritto derivato, con particolare attenzione alle novità introdotte dal Trattato di Maastricht. Al fine di delineare le modalità pratiche di attuazione dell’azione in materia sociale, è stato dedicato un capitolo agli strumenti di programmazione e di finanziamento utilizzati.
Alla luce della complessità e della vastità della materia, si è scelto di illustrarne i contenuti secondo un approccio tematico a sua volta articolato in base alle modalità di realizzazione delle azioni dell’Unione; i “grandi temi” della politica sociale sono quindi stati strutturati secondo le seguenti categorie: politiche di tipo positivo, ricadute di altre politiche dell’Unione sulla dimensione sociale, l’incorporazione della dimensione sociale nelle relazioni esterne.
Infine, anche in considerazione dell’importanza assunta dal principio di sussidiarietà all’interno della materia in questione, è stato dedicato un capitolo alla disciplina dei servizi sociali e assistenziali nell’ordinamento italiano con riferimento alla riforma costituzionale del 2001.

Rassegna degli atti comunitari in tema di pari opportunità

Il lavoro di ricerca è stato commissionato all'Istituto Universitario di Studi Europei dal Consiglio Regionale del Piemonte con la finalità di raccogliere i principali atti comunitari in tema di pari opportunità, per la loro divulgazione ad un ampio pubblico, nell’ambito dell’iniziativa "Melting Box", il contenitore che raccoglie tutte le iniziative che si svolgono in Piemonte nell'ambito del 2007 Anno Europeo delle Pari Opportunità per Tutti.

Il lavoro è stato coordinato dal Prof. Giuseppe Porro (ordinario di Diritto internazionale dell'economia dell'Università di Torino) ed è stato realizzato dalla dott.ssa Lorenza Mola e dalla dott.ssa Elisa Ruozzi.

Il lavoro si è articolato nella ricerca e nella selezione degli atti, nella loro organizzazione in una raccolta sistematica e nella compilazione, per ciascuno di essi, di una breve sintesi. Gli atti e le relative schede sono accessibili attraverso un catalogo generale oppure tramite una funzione di ricerca strutturata sulla base di due variabili: il tipo di atto e il motivo della discriminazione.

Tale rassegna di atti è stata presentata in occasione della Fiera dei Diritti e delle Pari Opportunità per tutti, organizzata dalla Regione Piemonte e tenutasi a Torino dal 22 al 24 ottobre 2007.

2006

"L'evoluzione del concetto di cittadinanza europea e la ricaduta su un modello di governance dell'UE"

Nel corso del 2006 l'Istituto Universitario di Studi Europei, ha ottenuto l'incarico dal Ministero degli Affari Esteri di svolgere una ricerca dal titolo "L'evoluzione del concetto di cittadinanza europea e la ricaduta su un modello di governance dell'UE".
Tale ricerca, conclusasi nel luglio 2006, è stata coordinata dal Prof. Rosario Ferrara (ordinario di diritto amministrativo dell'Università di Torino) ed è il risultato del lavoro congiunto della dott.ssa Lorenza Mola, dott.ssa Anna Porporato, dott.ssa Elisa Ruozzi, e dott.ssa Claudia Sartoretti

Il lavoro ha analizzato le ricadute operative dell’evoluzione del concetto di cittadinanza, cui l’articolazione degli ordinamenti giuridici e degli spazi politici derivanti dal processo di integrazione aggiunge una dimensione europea.

La prima parte analizza i diritti legati alla cittadinanza europea negli attuali sviluppi del diritto comunitario. Limitando la discrezionalità degli Stati in materia, il diritto di protezione diplomatica crea un diritto soggettivo in capo all’individuo e recenti tendenze giurisprudenziali delineano i criteri per la partecipazione allo “spazio politico europeo” tramite il voto alle elezioni locali e del Parlamento europeo.

Inoltre, i diritti legati alla governance a livello comunitario sono riconosciuti sulla base della sola residenza e la Direttiva vigente sul diritto di circolazione e soggiorno estende la categoria dei familiari non comunitari beneficiari di tale diritto.

La seconda parte analizza invece il riconoscimento di diritti a stranieri non comunitari nel dibattito in corso a livello italiano. In merito alla partecipazione alla vita pubblica, viene analizzata la modifica della normativa sulla cittadinanza quale via alternativa all’estensione costituzionale o legislativa dei diritti politici. Sui diritti sociali, sono esaminate la normativa sulla condizione degli immigrati, delle loro famiglie e del loro lavoro e, quale via preferenziale per l’integrazione, le politiche scolastiche che favoriscono l’esercizio del diritto di studio.