Centro di Documentazione Europea

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Centro di Documentazione Europea

CUORE CULTURALE D’EUROPA

L’Istituto Universitario di Studi Europei vanta un ricco patrimonio culturale, rappresentato dal suo Centro di Documentazione Europea e delle Organizzazioni Internazionali, che raccoglie la documentazione ufficiale dell’Unione Europea fin dalla sua fondazione nel 1952 (a partire dai primi documenti della CECA), oltre ai materiali del Consiglio d’Europa e del GATT/OMC

Centro di Documentazione Europea

Informazione e documentazione sull’UE

Attraverso il suo Archivio Storico (comprendente monografie, documentazione internazionale e periodici), l’Istituto offre un prezioso servizio di informazione, documentazione e divulgazione su tematiche legate al diritto dell’Unione Europea e all’economia internazionale. Questo patrimonio è ulteriormente valorizzato dalla sua integrazione con la Biblioteca Bobbio del Campus Luigi Einaudi, nella Sezione Europea Merlini.

Inoltre, il Centro di documentazione europea svolge una continua attività di cooperazione con tutti i centri d’informazione sull’Unione europea che nel corso degli anni si sono venuti a creare a livello locale: L’Europa in Piemonte, Antenna Europe Direct, Enterprise Europe Network, Eures, ecc., aderendo a varie iniziative organizzate congiuntamente sul territorio.

Archivio Storico

L’istituto possiede, conserva e valorizza il proprio patrimonio bibliotecario e documentale e garantisce una larga utenza delle proprie iniziative ed assicura l’accessibilità pubblica al patrimonio posseduto e ai servizi culturali offerti, in sinergia con la Biblioteca Bobbio.

L’Istituto Universitario di Studi Europei (IUSE), fin dalla sua fondazione nel 1952, possiede, conserva e valorizza il proprio patrimonio bibliotecario e documentale storico e ne garantisce una ampia fruibilità da parte dell’utenza, costituita principalmente da studenti, dottorandi, ricercatori e professori, ma anche da singoli cittadini.

L’accessibilità pubblica al patrimonio storico posseduto ed alle pubblicazioni ufficiali del CDE (Centro di Documentazione Europea) è garantita tramite il servizio di consultazione e di prestito presso la Sala Merlini della Biblioteca Bobbio del Campus Luigi Einaudi (circa 100 posti). La valorizzazione del patrimonio si traduce in vari servizi culturali offerti alla comunità tramite: presentazioni di libri, convegni, seminari, giornate di studio e dibattiti sulle tematiche europee; attività di supporto alle ricerche bibliografiche sulla normativa e le politiche dell’Unione europea (reference avanzato); brevi moduli formativi sulla documentazione ufficiale delle istituzioni europee e sull’utilizzo delle principali banche dati tematiche dell’UE.

Nello specifico, il patrimonio è composto da:

  • volumi di diritto, economia, storia, scienze politiche, documentazione internazionale, periodici di ambito specialistico nel campo del diritto internazionale e dell’Unione europea, nonché dell’economia e del commercio internazionali
  • collezioni storiche del Centro di documentazione europea (CDE), che comprendono la completa documentazione ufficiale dell’Unione europea sin dalla sua fondazione (1952), con i primi documenti della CECA, l’intera serie storica della Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea, la raccolta completa delle sentenze emesse dalla Corte di giustizia dell’UE
  • un archivio di pubblicazioni e documenti del Consiglio d’Europa e del GATT/OMC.
  • L’Istituto è inoltre dal 1952 Centro di Documentazione Europea (CDE), ufficialmente riconosciuto dalla Commissione europea, e riceve regolarmente le pubblicazioni ufficiali dell’UE, edite dalle varie istituzioni: Commissione, Parlamento, Consiglio, Corte di Giustizia, Comitato economico e sociale, Banca europea per gli investimenti, Corte dei Conti. Si tratta di volumi, relazioni, collezioni, collane, studi, periodici sulle attività e sulle questioni europee, di documenti di informazione e di dati statistici di fonte Eurostat.

Il patrimonio bibliografico e documentale storico posseduto dall’Istituto Universitario di Studi Europei al 20/09/2021 è così composto: 47.873 circa tra volumi, periodici e documenti ufficiali, cui si aggiungono ulteriori 2.094 titoli, inseriti a catalogo grazie ad un lavoro di recupero del pregresso effettuato tra il 2019 ed il 2020). In metri lineari il patrimonio storico si sviluppa complessivamente su 324,40 ml (cui si aggiungono ulteriori 20 ml circa, a seguito della catalogazione dei volumi pregressi recuperati).

Il patrimonio bibliografico è catalogato nel Servizio Bibliografico Nazionale. Sulla base delle trattative avvenute tra Regione Piemonte, Università di torino e SBA (Sistema bibliotecario d’Ateneo), nel 2016 il patrimonio dello IUSE è confluito nel Polo bibliografico della ricerca dell’Università di Torino, tramite la biblioteca Bobbio. Tale operazione ha consentito di avere una maggior visibilità e tracciabilità online (interrogabilità) da parte non solo degli studenti, ma anche dei cittadini.

Attualmente e fino a quando non perverranno comunicazioni formali, la Biblioteca dell’Istituto Universitario di Studi Europei continuerà ad essere identificata con il codice identificativo seguente nel Servizio Bibliografico Nazionale (SBN): Cod. Bib. TO079 Cod. Anagrafe TO0452 – Biblioteca dell’Istituto Universitario di Studi Europei (IUSE) – lungo Dora Siena, 100 – 10153 Torino – tel. 011/6709422 – email: iuse@iuse.it
A partire dal 2000 e fino al 2016, la Biblioteca ed il CDE dello IUSE si sono dotati di un catalogo elettronico accessibile gratuitamente tramite la rete Internet ed il patrimonio bibliografico dello IUSE è stato catalogato con il software di catalogazione ErasmoNET. A seguito del riversamento dei dati catalografici dello IUSE nel Polo della ricerca di UNITO, avvenuto nel 2017, le ricerche del patrimonio storico di proprietà dell’Istituto avvengono tramite la consultazione del catalogo unico d’Ateneo: https://unito-opac.cineca.it/SebinaOpac/.do .

Per quanto riguarda le pubblicazioni ufficiali dell’Unione europea, queste sono state inserite a partire dal 1997 ad oggi e la catalogazione prosegue; l’archivio storico posseduto dagli anni Cinquanta è invece rintracciabile solo tramite lo schedario cartaceo (si potrebbe ipotizzare in futuro un’attività di catalogazione di recupero del pregresso).

Lo IUSE, in condivisione con la Biblioteca Bobbio, dispone a partire dal 1° gennaio 2014 di spazi adeguati alla conservazione e alla fruizione pubblica del patrimonio: la Sala Merlini della Biblioteca Bobbio, presso il Campus Luigi Einaudi, dotata di circa 100 postazioni. L’Istituto dichiara di garantire libertà e gratuità di accesso al patrimonio posseduto, libertà di consultazione dello stesso senza restrizioni, salvo quelle motivate da esigenze di tutela e sicurezza e in base al regolamento della Biblioteca Bobbio per l’accesso degli utenti.

La valorizzazione del patrimonio avviene anche tramite le presentazioni agli studenti del patrimonio della Biblioteca IUSE/CDE (visite) e delle banche dati ufficiali dell’UE.
La Biblioteca e il CDE dello IUSE sono aperti al pubblico per 45 ore settimanali, da lunedì a venerdì ed il sabato, al momento con modalità di prenotazione.

Lo IUSE garantisce la gestione, la conservazione, l’accesso al proprio patrimonio bibliotecario e documentale e a tutti i servizi correlati alla fruizione di tale materiale (supporto alla ricerca bibliografica, consultazione, servizio di prestito) tramite proprio personale qualificato e specializzato, in possesso di adeguata formazione professionale.
Lo IUSE ha svolto, nell’arco temporale 2016 – 2021, le seguenti attività: per la biblioteca, presentazioni di volumi, convegni su tematiche europee e presentazioni agli studenti del patrimonio della Biblioteca IUSE/CDE e delle banche dati ufficiali dell’UE, partecipazione a progetti congiunti realizzati con la Rete italiana dei CDE, contatti con l’EU Bookshop per ordini di pubblicazioni ufficiali dell’UE per la biblioteca, adesione a varie reti bibliotecarie del territorio: il Cobis – Coordinamento delle Biblioteche Speciali e Specialistiche di Torino, il gruppo di coordinamento denominato BESS – Biblioteca elettronica di scienze economiche e sociali del Piemonte e l’AIB Piemonte.

Nell’anno 2021, ad esempio, il CDE ha aderito – su richiesta della Commissione europea – al progetto IL PIEMONTE PARLA EUROPEO: UNA RETE AL SERVIZIO DEI CITTADINI E DEL TERRITORIO, in collaborazione con gli altri sportelli informativi sull’UE presenti a Torino ed in Piemonte: https://iuse.it/l-unione-europea-in-piemonte/

Nell’ambito dell’attività specifica della Sezione europea Gianni Merlini, motivata sulla base della necessità di incrementare i contenuti e la visibilità del patrimonio specialistico della sezione (e quindi anche del patrimonio di IUSE) a livello territoriale e nazionale, è stata portata avanti anche una ricognizione sul patrimonio pregresso, per individuare dei titoli di volumi o riviste sulle tematiche europee negli archivi di IUS, che abbiano un valore dal punto di vista storico per quanto attiene all’integrazione europea e che possano essere considerati per un’attività di digitalizzazione. Ad oggi è stata fatta una prima cernita del materiale (periodici, monografie e documentazione di “rilevante interesse” storico), che è già stata posta al vaglio dei membri del Consiglio di sezione. Anche quest’ultimo progetto ha l’obiettivo di valorizzare e ottimizzare la fruizione – a fini di ricerca – dei patrimoni librari e dei servizi al pubblico da parte della comunità accademica e degli studenti dell’università, ma anche a livello nazionale, nell’ottica dell’attuale e futuro incremento della fruizione di servizi a distanza, ad esempio tramite il document delivery o il prestito interbibliotecario.

La valorizzazione del patrimonio bibliografico di proprietà di IUSE avviene anche tramite l’attività di reference specialistico e di assistenza nelle ricerche bibliografiche sulle tematiche europee ai tesisti dell’Università e l’offerta di presentazioni sulle banche dati dell’UE. Il servizio consiste nel fornire consulenza ai tesisti laureandi dei Corsi in studi europei ed internazionali del Campus Luigi Einaudi e di UNITO, illustrando come consultare e sfruttare al meglio le principali banche dati giuridiche e bibliografiche ufficiali dell’UE e le altre risorse bibliografiche in formato cartaceo, fornendo supporto per la ricerca bibliografica. Gli utenti del servizio vengono invitati a proseguire in seguito la consultazione di materiale specifico sull’UE presso la Sezione europea Merlini, dove tra l’altro trovano a disposizione anche le pubblicazioni ufficiali del Centro di Documentazione Europea dello IUSE.

La Rete Italiana del CDE

Centro di Documentazione Europea

Rete Italiana del CDE

Il CDE di Torino è infine membro della Rete italiana dei CDE, nell’ambito della quale partecipa ad eventi o progetti in collaborazione e contatto con gli altri CDE italiani. Partecipa pertanto alle riunioni nazionali indette dalla Commissione europea, tramite la Rappresentanza italiana 

Il collegamento con le banche dati dell’UE, gestite dall’Ufficio delle pubblicazioni ufficiali dell’Unione europea, permette una più rapida ricerca dei documenti ufficiali, che l’Istituto può mettere direttamente a disposizione degli utenti, anche in formato cartaceo, all’ingresso della Biblioteca, garantendo una maggior visibilità e fruibilità del materiale.

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