Nel passato dell’Istituto le attività di formazione, di ricerca e di pubblicazione si sono contese alternativamente il ruolo predominante; oggi il complesso delle attività (formazione-ricerca-pubblicazioni) si aggregano  intorno ad alcuni specifici filoni culturali sui quali orientare corsi, progetti di ricerca, working papers e pubblicazioni.

In particolare, si intende

  • proseguire nelle tradizionali attività di informazione (ad es. con la rubrica “Pillole d’Europa” nell’ambito della rivista Notizie Magazine della Regione Piemonte a cura delle Direzioni Comunicazione del Consiglio regionale)
  • riprendere quella tradizione che in passato è stata particolarmente feconda di importanti studi e pubblicazioni nelle collane dell’Istituto (si possono ricordare contributi di autori quali: Paolo Biscaretti di Ruffia,  Richard Bailey, Roy Jenkis, Robert Triffin, Rolf Wägenbaur, Gaston Thorn, Alfonso Di Giovine, Andrea Comba)
  • lanciare nuove iniziative editoriali concentrate sui filoni culturali di più recente interesse (ad es. i working papers o il “Vademecum sulla disciplina dell’Unione Europea in materia di aiuti di Stato“.)

Euroregione

Nell’ambito dell’attività di informazione sull’Unione europea per l’anno 2013 è stato pubblicato a febbraio l’ultimo numero di EUROREGIONE. Purtroppo, a causa delle note difficoltà di bilancio regionale, è stato deciso di sospendere la pubblicazione del bollettino.

Il bollettino, creato nel 1978 aveva lo scopo di offrire un aggiornamento continuo e completo su alcuni aspetti delle attività dell’Unione europea. In particolare, il bollettino era articolato in alcune rubriche fisse in ogni numero. Tali rubriche riguardavano le seguenti politiche dell’Unione europea: politica sociale, politica regionale, politica industriale (in particolare i settori: tessile, acciaio, auto, elettronica), politica dei trasporti, politica agricola, politica ambientale, politica dei consumatori, politica energetica. Un’ulteriore rubrica segnalava i bandi dell’UE di maggior interesse per operatori pubblici e privati.

Il bollettino era anche consultabile in versione elettronica nella pagina web del Consiglio Regionale.