di Chiara Bazzano
Si è concluso a dicembre 2025 A.G.I.RE – Attivare Giovan@ In Rete, il progetto promosso da IUSE e ActionAid Italia , con l’obiettivo di sostenere le reti locali in contesti urbani con fragilità socio-economiche e aumentare la cittadinanza attiva di ragazze e ragazzi tra gli 11 e i 17 anni.
Grazie a un lavoro di connessione e accompagnamento costante, il progetto ha rafforzato in modo concreto il tessuto relazionale tra associazioni, scuole, enti pubblici e gruppi informali, trasformando una rete frammentata in un sistema coordinato e solido. L’iniziativa ha operato in due territori simbolo delle periferie italiane: Tor Bella Monaca a Roma e Arghillà Nord a Reggio Calabria.
In questo percorso, IUSE ha curato la componente di ricerca sulla valutazione di impatto, garantendo rigore metodologico e analisi comparativa. Attraverso interviste qualitative e mappature delle reti territoriali, il lavoro di ricerca ha permesso di individuare i punti di forza, le criticità e i nodi centrali.
Il progetto ha coinvolto circa un centinaio di giovani in attività strutturate che hanno unito partecipazione concreta e produzione culturale. A livello territoriale, sono stati realizzati laboratori di giornalismo, arte, teatro, audio e riqualificazione urbana.
Inoltre, sono state promosse attività di coprogettazione e advocacy locale, con il coinvolgimento di 10 organizzazioni e la definizione di due proposte per ciascun territorio, finalizzate al dialogo diretto con le istituzioni.
Ma quali sono stati i risultati della ricerca? Per quanto riguarda il quartiere di Tor Bella Monaca, la rete si è presentata vivace ma fortemente informale e concentrata su pochi attori chiave. Per questo motivo, si è rivelata fondamentale la collaborazione con il centro sociale El Chentro, grazie alla quale si sono intensificate le relazioni tra i giovani e a rafforzare autonomia e competenze trasversali.
Allo stesso tempo, l’analisi ha evidenziato una sfida importante: trasformare l’energia informale in una struttura più stabile e coordinata, capace di garantire continuità nel tempo.
La situazione della rete ad Arghillà Nord, invece, è apparsa più strutturata e stabile. Qui AGIRE ha consolidato così i legami già esistenti, valorizzando spazi strategici per le attività sociali, come il Parco Ecolandia. Se a Tor Bella Monaca la priorità era dare forma a relazioni vivaci ma frammentate, ad Arghillà Nord la sfida emersa ha riguardato l’apertura: ampliare le collaborazioni, rafforzare la dimensione strategica e sviluppare una più incisiva capacità di advocacy.
L’impatto complessivo sui giovani si è rivelato significativo: sono cresciute le competenze trasversali (autonomia, capacità decisionale, lavoro di squadra) e si è ampliata la rete relazionale con un maggiore riconoscimento di figure adulte di riferimento. Inoltre, sono emersi nuovi spazi percepiti come sicuri, pur persistendo alcune barriere alla mobilità esterna.
In conclusione, il successo del progetto è dipeso dalla capacità di riconoscere e valorizzare le specificità e i punti di forza di ciascun territorio. Ne emergono reti più consapevoli delle proprie dinamiche e un patrimonio conoscitivo solido, costruito attraverso la collaborazione tra ActionAid e IUSE.
Perché il cambiamento nei contesti fragili non si genera da interventi isolati, ma dalla qualità e dalla tenuta delle relazioni: investire nel capitale sociale significa, in prospettiva, investire nel futuro stesso delle comunità.




