di Giorgio Firera
All’indomani della Seconda guerra mondiale, ci si sarebbe potuti aspettare una diffusa ostilità da parte del popolo tedesco verso il resto dell’Europa occidentale, come era già successo dopo la Grande Guerra. Eppure, una parte consistente della popolazione della Repubblica Federale Tedesca si riconobbe nelle parole del cancelliere Konrad Adenauer: “L’unità dell’Europa era il sogno di pochi. Divenne una speranza per molti. Oggi è una necessità per tutti noi”.
Adenauer, al governo dal 1949 al 1963, era a capo dell’Unione Cristiano Democratica (CDU), partito che aveva contribuito a creare con l’idea di attirare i voti dell’elettorato dei tedeschi sia di confessione protestante che cattolica.
Fu sindaco di Colonia dal 1917 al 1933 e Presidente del Consiglio di Stato Prussiano dal 1921 al 1933 grazie al sostegno dello Zentrum, dell’SPD e dei liberali del DDP. Questo risultato era tanto più impressionante se si considerano le ampie critiche del cancelliere al prussianesimo, colonna portante del 2° Reich, da lui identificato come focolaio del militarismo, responsabile della Grande Guerra e appannaggio della casta militare e guerrafondaia degli Junker. Con l’ascesa del nazismo, Adenauer si oppose all’ingresso del NSDAP nel governo dello stato, consapevole di quanto esso impersonificasse l’estremizzazione di quel prussianesimo da lui tanto osteggiato. Già nel 1931 le SA raccolsero pubblicamente denaro “per la pallottola di Adenauer” quando egli fece rimuovere delle bandiere con la svastica dai ponti sul Reno. Tornò a proibirle nel febbraio 1933, rifiutandosi di salutare Adolf Hitler all’ arrivo in città, ma con l’ascesa degli avversari aveva ormai, politicamente parlando, le ore contate. Dopo aver perso le elezioni e le cariche, si rifugiò per oltre un anno presso l’abbazia di Maria Laach prima di trasferirsi nel sobborgo di Neubabelsberg, a Potsdam. Fino alla caduta del nazismo, Adenauer si tenne lontano dalla politica, pur rimanendo in contatto con oppositori come Goedeler e designato dal Circolo di Kreisau come governatore della regione del Medio Reno in caso di successo nella deposizione del regime. Non sfuggì però al nazismo: dopo la fallita Operazione Valchirie, venne incarcerato presso la struttura della Gestapo di Brauweller.
Il 15 settembre 1949 divenne il primo cancelliere della Repubblica Federale di Germania, forse con l’idea che un settantasettenne non avrebbe a lungo ricoperto tale carica. Tuttavia Adenauer (soprannominato “Der Alte”, ovvero “Il Vecchio”) ricoprì il ruolo per i successivi quattordici anni. Nei suoi anni da cancelliere, si schierò a favore della nascita della CECA, formalizzata dalla Dichiarazione Schuman del 9 maggio 1950, e della Comunità Economica Europea, sancita nel 1957 dal Trattato di Roma, sottolineando come carbone e acciaio, un tempo strumenti di distruzione, potessero diventare strumenti di costruzione per l’Europa.
Inoltre, lavorò instancabilmente per riavvicinare Francia e Germania, sforzi che furono coronati dal Trattato dell’Eliseo del 1963, il Patto di Amicizia che rafforzò profondamente la cooperazione europea. Grazie al suo pragmatismo e alla sua visione di una nuova Germania, liberata dalla cultura militarista del passato, riuscì ad assicurare un futuro democratico alla repubblica tedesca, un risultato tutt’altro che scontato date le vicende turbolente della prima metà del secolo e la divisione del Paese nella seconda metà. Adenauer intuì che, dopo due conflitti mondiali, l’unità europea non era solo uno strumento di pace, ma anche un modo per riabilitare la Germania post-nazista nella scena occidentale prima e internazionale poi.
Ad Adenauer, il più rilevante politico della recente storia tedesca, dobbiamo gran parte della riuscita dell’Unione Europea. Senza, essa sarebbe stata percepita come distante dagli interessi del suo popolo, proprio come la Società delle Nazioni imposta dai vincitori. Per di più, senza la Germania quell’Unione sarebbe nata menomata: più debole nei mezzi, nello spirito e nei fini, incapace di imparare dagli errori e destinata all’inerzia.




